
I giovani traditi dalla politica, sapranno reagire?
Siamo passati da politiche distratte verso i bisogni delle giovani generazioni a veri e propri accanimenti.
Provvedimenti di prepensionamento, scivoli, quota 100, agevolazioni per i padri, distruggono il futuro dei figli.
Per non parlare poi del costante progressivo indebitamento pubblico, il cui peso grava enormemente su chi è all’inizio del proprio cammino.
Programmi per la casa? solo annunci roboanti in prossimità degli appuntamenti elettorali.
Aiuti alle giovani coppie? Asili nido, assistenza all’infanzia, congedo paritario, … restano facile propaganda.
Ereditano un pianeta avvelenato, suolo consumato, abusi indiscriminati, falde fecalizzate, aria inquinata.
Salari al primo impiego, il divario italiano resta drammatico. Un neolaureato in Germania guadagna quasi il doppio rispetto a un coetaneo italiano, mentre in Svizzera la cifra è quasi tripla. Dall’Italia aumenta il fenomeno dell’emigrazione di giovani laureati, da realtà come Cortona ne partono ogni anno tanti, troppi.
I partiti, un tempo palestra d’impegno politico, oggi vedono sezioni deserte o chiuse, incapaci di arruolare nuove leve; i giovani vengono esclusi dai luoghi decisionali, storditi da social e device.
Tutto questo è voluto, da chi vuole restino ai margini dell’impegno politico, da un “Sistema di Potere” fine a sé stesso, che ha fatto un calcolo profondamente sbagliato, perché è certo, quanto inevitabile, che presto esploderà una giusta reazione a questo squilibrato sistema, vivaddio l’ultimo referendum lo ha dimostrato.