Remigrazione inganno seducente.

Remigrazione inganno seducente.

Remigrazione è una parola vuota, come lo sono state blocco navale, abolizione delle accise, pensione minima a mille euro, ecc. ecc. ecc. ma esercita il proprio fascino per quei cittadini meno avvezzi alle analisi, più inclini agli aspetti emotivi, più o meno consapevoli di essere difronte ad una bugia che non si avvererà, ma che rimane per loro affascinante. La reazione che invece, tutti, dovremmo avere difronte a questo modo di trattare e considerare gli elettori, dovrebbe essere un indignato rifiuto. I problemi non si risolvono con slogan e proclami, servono progetti articolati adeguati. Purtroppo su questo argomento, la sinistra evita da tempo soluzioni che imporrebbero di investire fondi consistenti, oggi impopolari, ma indispensabili per una vera integrazione, unica ricetta per contenere i fenomeni sociali in cui degenera l’immigrazione senza regole.

Proporre di investire un solo euro per una seria integrazione è rifiutato da quell’opinione diffusa che ha invece applaudito lo sperpero del miliardo di euro per il centro in Albania. Spendere va bene solo se si reclude, solo se si allontana, solo se si emargina il “diverso”, soprattutto se di colore scuro; poco importa se il problema rimane.

I nostri antenati (del genere Homo, e in parte pre-sapiens) rischiarono l’estinzione circa 900.000 anni fa. A causa di un drastico cambiamento climatico globale, la popolazione subì un crollo del 98%, riducendosi a soli 1.280 individui fertili per oltre 100.000 anni. Abbiamo tutti la stessa origine, gli stessi antenati, veniamo tutti dallo stesso ceppo, ma continuiamo a promuovere guerre, a spargere odio, ad escludere, in nome di una diversità artificiosa.