
A voi la scelta ...
Cortona nel Caos, tutto viene lasciato al fatalismo.
In troppi Centri storici la musica ad alto volume nelle ore notturne confligge con il diritto alla quiete di residenti stanchi di perdere il sonno.
Quello di Cortona subisce l’estemporaneità dell’Amministrazione Comunale. Da una parte si lasciano liberi i locali di tirare le ore piccole con musica ad alti decibel, dall’altra si approva un Regolamento Comunale che ne vieterebbe l’uso improprio. Il Ponzio Pilato dei giorni nostri, crede così di soddisfare tutti, in realtà alimenta tensioni, reciproco malcontento, precarietà. Con la mano destra approva quello che vieta con la sinistra.
Agli uni fa intendere di parteggiare per una Cortona “viva” che attira giovani competendo con il vicino Castiglion Fiorentino; agli altri fa intendere di parteggiare per una giusta quiete approvando un “apposito regolamento”.
È ora di dire basta a questa falsificazione che, di fatto, ha portato divisione tra la cittadinanza e tra gli stessi commercianti, senza in concreto arrivare a nulla, se non l’aumento costante di chiamate alla Stazione dei Carabinieri per chiederne l’intervento. Si aspetta che l’esasperazione sfoci in gesti estremi?
Cortona dopo le 22.00 ha il centro storico deserto: chiudono ristoranti, negozi e molti esercizi, strade vuote, giardini pubblici vuoti.
Non si può certo contrastare questa agonia trasformando qualche bar in discoteca, con casse acustiche rivolte verso l’esterno, obbligando cittadini e ospiti di alberghi e appartamenti a subire musica ad alto volume senza aver scelto di pagare il biglietto.
Manca una programmazione, manca l’offerta volta a creare emozioni uniche che gli ospiti della città riportino nel cuore e nella mente quando tornano nella loro residenza quotidiana, manca l’offerta di vero divertimento e svago che una città con vocazione turistica dovrebbe offrire ai residenti e ai turisti.
L’amministrazione ha imboccato una strada senza uscita nel momento che ha approvato il nuovo Regolamento del Centro Storico comprensivo di Disciplinare limitando il tempo di utilizzo di sistemi di diffusione sonora o di intrattenimento in genere entro orari che la normativa non prevede e lasciando al libero arbitrio dei residenti e dei villeggianti il decidere se il volume della musica disturbi o sia accettabile (cfr. non dovrà essere causa di disturbo nei confronti degli avventori e della cittadinanza).
Il problema dell’inquinamento acustico è disciplinato da normative regionali e nazionali e Cortona ha adottato un Piano Comunale di Classificazione Acustica con specifica di aree diversamente classificate, e con previsione al punto 4.2.9 del Regolamento stesso dell’INDIVIDUAZIONE DELLE AREE ADIBITE A SPETTACOLO A CARATTERE TEMPORANEO individuando una sola area adibita a spettacolo a carattere temporaneo, ovvero mobile, P.za Chateau Chinon, vicino alla scuola media di Camucia. Potranno essere anche usate piazze e campi sportivi delle frazioni per manifestazioni occasionali che, stante il loro inserimento nel centro storico o nei centri abitati, non sono compatibili con la definizione di “area di spettacolo” della delibera regionale e il cui utilizzo sarà pertanto disciplinato con l’istituto della deroga. Fuori da questo perimetro normativo i locali possono eventualmente trasmettere musica entro i limiti acustici stabiliti dal Regolamento impatto acustico che, per il centro storico di Cortona, parte bassa, corrisponde ad un valore compreso tra i 65 diurni e 52 notturni (dopo le 22.00). Tutto questo deciso e approvato, ma non fatto rispettare!
Esiste un’altra visione e altre idee in proposito, nel rispetto delle esigenze e delle necessità di tutti e non solo di pochi eletti.
Innanzitutto i giovani del nostro territorio hanno necessità di avere a disposizione luoghi dove poter vivere in libertà e sicurezza le proprie esperienze di comunità, sia di giorno che di notte. Una amministrazione competente e capace deve creare o favorire la creazione di questi spazi non solo a Cortona, ma nel luogo dove questi giovani vivono e cioè Camucia, frazione centrale del comune di Cortona … ma attenzione!!! Non con le stesse modalità attuate a Cortona, altrimenti il problema si sposterebbe da Cortona a Camucia, frazione che, tra l’altro, ha in passato già sperimentato situazioni di disagio simili.
Una capace amministrazione pubblica dovrebbe favorire l’estensione della vita notturna lungo tutta la direttrice Piazza Signorelli – Giardini Pubblici – Casina dei Tigli, luogo dimenticato ma, in passato di grande attrattiva, con musica dal vivo molto più gradevole di quella amplificata da potenti casse. Il compito di una solerte e attenta amministrazione comunale è quello di invogliare i residenti e invitare gli ospiti di tutte le età a vivere la città, anche di notte soprattutto d’estate, con eventi e occasioni per stare insieme.
Ciò che negli ultimi anni è mancata e di cui se ne vedono i risultati anche di tipo statistico sul turismo, è una seria programmazione annuale di opportunità di valore artistico e culturale da offrire ai chi ne vuole usufruire, il tutto però inserito in una strategia accuratamente studiata e che coniughi il giusto spazio da dare a “protagonisti” del posto con personaggi di alta caratura e fama, che diano qualità all’offerta culturale, volano primario per il turismo, accanto alla capacità di buona accoglienza e genuinità del prodotto offerto.
Ridurre tutto a musica si o musica no prodotta da Bar diventati discoteche non è un buon amministrare, è un dividere la popolazione tra buoni e cattivi, tra giovani e vecchi, tra “cortonini” e “campagnoli”, tra chi propone soluzioni pilatesche e chi indica soluzioni complesse ma valide e durature.
A voi la scelta …